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15/06/2020 LAVORO E RISCHIO COVID-19 - TAVOLA ROTONDA DI APPROFONDIMENTO

Il DL Liquidità recante Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”, adottato lo scorso aprile con lo scopo di assicurare la necessaria liquidità alle imprese colpite dall’epidemia Covid-19 è stato convertito con modificazioni con la Legge n. 40 del 5 giugno 2020 (G.U. n. 143 del 6 giugno 2020). Il provvedimento, in vigore dal 7 giugno 2020.

Il  Decreto legge, nella sua conversione in legge interviene a  sostegno delle imprese in difficoltà con misure specifiche sui seguenti ambiti:

  • disposizioni in materia di credito e incentivi;
  • disposizioni in materia fiscale;
  • sospensione di versamenti tributari e contributivi;
  • disposizioni in materia di welfare;
  • disposizioni in materia di lavoro;
  • disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro;
  • disposizioni in materia di ambiente;
  • disposizioni in materia internazionalizzazione pmi;
  • disposizioni in materia di termini processuali e procedimentali;
  • disposizioni varie.

 

In questa prima ns. informativa si pone l’attenzione ai provvedimenti in materia di lavoro e sicurezza qui sotto in sintesi.

 

OBBLIGHI DEI DATORI DI LAVORO PER LA TUTELA CONTRO IL RISCHIO DI CONTAGIO DA COVID-19

L’articolo 29-bis (“Obblighi dei datori di lavoro per la tutela contro il rischio di contagio da COVID-19”) introdotto in fase di conversione, rappresenta la vera novità. Come noto, il tema della responsabilità dei datori di lavoro in caso di contagio di un proprio dipendente prescindendo dall’accertamento della causalità con l’attività lavorativa, aveva creato non poche preoccupazioni, tanto che lo stesso INAIL era intervenuto con la circolare n. 22/2020, sostenendo che il datore di lavoro non era automaticamente responsabile del contagio per i propri dipendenti. Ora, con l’emendamento del testo definitivo approvato si ribadisce quanto sostenuto nella citata circolare INAIL, precisando che l'obbligo di tutelare le condizioni di lavoro stabilite dal Codice Civile (art. 2087) può essere considerato adempiuto, nel settore pubblico e privato, con l'applicazione delle prescrizioni contenute nel protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 24 aprile 2020 tra il Governo e le parti sociali, e successive modificazioni e integrazioni, e negli altri protocolli e linee guida di cui all'art. 1, comma 14, del D.L. 16 maggio 2020, n. 33, nonchè mediante l'adozione e il mantenimento delle misure ivi previste” o comunque le misure contenute in specifici protocolli o accordi di settore (art. 29-bis del D.L. n. 23/2020 convertito in legge 5 giugno 2020, n. 40).  

In altre parole, i datori di lavoro in regola con gli adempimenti dei protocolli anti contagio saranno sollevati da responsabilità nel caso in cui un dipendente contragga il Covid-19.

 

Come approfondimento su questo argomento segnaliamo (anticipandolo ad una successiva mail con il programma e le modalità di partecipazione) la Tavola Rotonda organizzata dalla società  Global Broker S.p.a.( già presentata nella ns. ultima assemblea generale AMIS con la quale abbiamo rapporti di collaborazione reciproca) dal titolo “L’imprenditore e i nuovi profili di responsabilità post Covid  - come prevenirli e in che modo assicurarsi”, nella quale analizzare, con figure autorevoli nel panorama giuridico e del mondo delle Imprese, questo tema da quattro angolature differenti, nell’ambito civile, nell’ambito penale, Risk Management e delle soluzioni assicurative a tutela. (in allegato il programma, seguirà prossima mail con indicazioni di partecipazione sulla piattaforma on line)

Per confermare la partecipazione cliccate il seguente link:

https://forms.office.com/Pages/ResponsePage.aspx?id=pw-hKEkZSki1nEhh2mAC_tPinT369G1DrT-ZVTMoM_tURUlKNlNRRlU3RlZBSkZCRzdOVkw3S1NJUy4u

Riceverete nei prossimi giorni l’invito.

 

MISURE TEMPORANEE PER IL SOSTEGNO ALLA LIQUIDITÀ DELLE IMPRESE

L’articolo 1, modificato nel corso dell’esame in sede referente, dispone che SACE S.p.A., al fine assicurare la necessaria liquidità alle imprese con sede in Italia, colpite dall’epidemia Covid-19, conceda - fino al 31 dicembre 2020 - garanzie in favore di banche, istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, per finanziamenti sotto qualsiasi forma alle suddette imprese. Si dispone un impegno finanziario di 200 miliardi di euro, di cui almeno 30 miliardi destinati al supporto delle PMI, comprendendo tra queste i lavoratori autonomi e i liberi professionisti titolari di partita IVA, nonché le associazioni professionali e le società tra professionisti, secondo quanto introdotto in sede referente.

 

ESTENSIONE CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

Con l’articolo 41, commi 1 e 2 è stata confermata l’estensione anche ai lavoratori assunti dopo il 23 febbraio 2020 e fino al 17 marzo 2020, della possibilità di usufruire della cassa integrazione guadagni con causale COVID-19, sia ordinaria che in deroga, previste dagli articoli 19 e 22 del D.L. n. 18/2020 (“CuraItalia”) convertito con legge n. 27/2020;

 

INSERIMENTO DI NUOVE ATTIVITÀ NELLA LISTA DEI SETTORI A MAGGIOR RISCHIO DI INFILTRAZIONE MAFIOSA NEGLI APPALTI DI LAVORI.

L'articolo 4-bis, inserito nel corso dell'esame in sede referente, è volto ad ampliare l’elenco dei settori di attività considerati a maggior rischio di infiltrazione mafiosa nel settore degli appalti di lavori, individuate ai sensi dell'art. 1, comma 53, della legge n. 190 del 2012.

La legge n. 190 del 2012 detta una serie di disposizioni volte a prevenire le infiltrazioni mafiose nel settore degli appalti di lavori (art. 1, commi 52 e ss.), prevedendo l'istituzione presso le prefetture, dell'elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (c.d. White List). Tale lista ha lo scopo di rendere più efficaci i controlli antimafia nei confronti di operatori economici operanti in settori maggiormente esposti a rischi di infiltrazione da parte di organizzazioni criminali operanti nell'ambito degli appalti.

L’articolo in esame è volto a modificare l’elenco (di cui all’art. 1, comma 53) nel quale sono individuati i suddetti settori di attività maggiormente esposti a rischio di infiltrazioni mafiose.

In particolare:

- sopprime le lettere a) e b) e fa confluire le attività di trasporto di materiali a discarica per conto di terzi (lettera a) e di trasporto, anche transfrontaliero, e smaltimento di rifiuti per conto di terzi (lettera b) nella nuova categoria dei servizi ambientali (lettera i-quater);

- introduce nuove attività a rischio, attraverso l'aggiunta di tre lettere al comma 53, che riguardano i servizi funerari e cimiteriali (lettera i-bis), la ristorazione, la gestione delle mense ed il catering (lettera i-ter) e l'ampia categoria dei servizi ambientali, la quale comprende le attività di raccolta, trasporto (sia nazionale che transfrontaliero, anche se svolto per conto di terzi), trattamento e smaltimento dei rifiuti, nonché le attività di risanamento, bonifica e gli altri servizi connessi alla gestione dei rifiuti (lettera i-quater).

 

DIFFERIMENTO DELL’ENTRATA IN VIGORE DEL CODICE DELLA CRISI D’IMPRESA E DELL’INSOLVENZA.

L'articolo 5 differisce al 1 settembre 2021 l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14.

 

Questa InfoAMIS anche in allegato PdF

 
 
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