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03/06/2020 Credito di imposta per acquisto DPI e sanificazione. Un contributo a fondo perduto anche per la perdita di fatturato

Facciamo seguito alle precedenti informative sulla materia  per ritornare sull’argomento per il recupero delle spese affrontate dall’impresa per l’acquisto dei DPI e per la sanificazione degli ambienti di lavoro.

Per l’attuazione della misura sono disponibili 200 milioni di euro per l’anno 2020.

L’articolo 125 del D.L 34 del 19/05/2020 (cd Dl Rilancio) abroga le disposizioni relative al credito d’imposta sanificazione/acquisto Dpi previste dal Dl Cura Italia e dal Dl liquidità e quindi i definisce i nuovi contenuti dell’agevolazione qui riassunti:

Beneficiari

  • esercenti attività d'impresa
  • esercenti arti e professioni
  • enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti

 

Iniziative ammissibili

Sono ammissibili al credito d'imposta le spese sostenute nel 2020 per:

  • la sanificazione degli ambienti nei quali e' esercitata l'attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell'ambito di tali attività;
  • l'acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  •   l'acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  • l'acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di cui alla lettera b), quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
  •   l'acquisto di dispostivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

 

Misura dell’agevolazione

Il credito è riconosciuto in misura pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 60.000 euro.

Il credito d'imposta e' utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di sostenimento della spesa (2020) ovvero in compensazione in F24.

Non operano i limiti di:

  • € 700.000 annui per l’utilizzo in compensazione dei crediti (aumentato a € 1.000.000, per il solo 2020, dall’art. 147 dello stesso Dl Rilancio);
  • € 250.000 annui previsto per i crediti da indicare nel quadro RU del mod. REDDITI

Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive.

 

Cessione del credito

Ai sensi dell’art. 122 dello stesso Dl rilancio, dal 19 maggio 2020 fino al 31 dicembre 2021, i soggetti beneficiari dei crediti d'imposta previsti per l’emergenza Covid, tra cui anche il credito in commento, in luogo dell'utilizzo diretto, possono optare per la cessione, anche parziale, degli stessi ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

 

Procedure e termini

Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta, al fine del rispetto del limite di spesa.

 
 
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