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25/05/2020 DL Rilancio Covid-19 - Misure fiscali e finanziarie per le aziende, misure a tutela dei lavoratori. Nota di analisi di Confindustria

Con il Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34, c.d. “Decreto Rilancio”si ha il  terzo importante provvedimento  (dopo il Cura Italia e il Decreto Liquidità) del Governo per affrontare le conseguenze economiche dell’emergenza Covid-19, . Il provvedimento è in vigore dal 20 maggio 2020.

Poichè il provvedimento ha un testo molto  corposo si rimanda, per la consultazione degli articoli, al link:

http://www.governo.it/it/articolo/il-decreto-rilancio-gazzetta-ufficiale/14623 

Con il Decreto Rilancio il Governo intende procedere, nell’avvio della Fase 2, adottando misure per ripartire in sicurezza e rilanciare l’economia del Paese, attraverso un decreto che stanzia 155 miliardi di euro.

In questa informativa, non di nostra diretta consulenza perchè di carattere finanziario/fiscale, si riporta (tal quale) un elenco schematico dei principali contenuti degli articoli in materia di sostegno alle imprese e in materia di Fisco e si allega una istruttiva nota di Confindustria.

  • art. 124 - Riduzione IVA. dei beni necessari al contenimento e gestione dell’epidemia (dal 22% al 5% su beni e dispositivi medici e di protezione individuale come mascherine e altri presidi per la sicurezza dei lavoratori. Fino al 31 dicembre 2020, la vendita degli stessi beni è totalmente esentata dall’IVA);
  • art. 124 - Riduzione aliquota Iva per le cessioni di beni necessari per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Azzerata l’IVA sulle cessioni, effettuate entro il 31 dicembre 2020, di dispositivi e prodotti utili al contenimento dell’epidemia da coronavirus (successivamente, si applicherà l’aliquota del 5%). Tra i beni interessati: mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3; abbigliamento protettivo per finalità sanitarie (guanti in lattice, vinile e nitrile, visiere e occhiali protettivi, tuta di protezione, calzari e soprascarpe, ecc); termometri; detergenti disinfettanti per mani e relativi dispenser a muro. È fatto comunque salvo il diritto alla detrazione dell’imposta pagata su acquisti e importazioni di tali beni, anche se afferenti operazioni esenti (articolo 19, D.p.r. 633/1972);
  • art. 125 - Credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro. Ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo del settore, viene riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti di lavoro e degli strumenti utilizzati nell’ambito dell’attività lavorativa, nonché per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi rivolti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti. Il credito d’imposta spetta fino a un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario;
  • art. 126 e 127- Versamenti sospesi fino a settembre Prorogato dal 30 giugno 2020 al 16 settembre 2020 il termine per i versamenti di imposte e contributi, già sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio. I versamenti potranno essere effettuati in unica soluzione o rateizzati;
  • art. 24 - Cancellazione del saldo e acconto dell’Irap. Come forma di sostegno aggiuntiva alle imprese che hanno un fatturato fino a 250 milioni di euro e che hanno subito un danno economico evidente dall’emergenza Covid-19 queste non sono tenute al pagamento a al saldo dell’Irap per il 2019 né della prima rata dell’acconto dovuta per il 2020. Un intervento che prevede uno stanziamento di circa 4 miliardi di euro;
  • 25 - Contributo a fondo perduto. Vengono stanziati 6,2 miliardi di euro per trasferimenti a soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo e ai titolari di partita Iva con ricavi o compensi non superiori ai 5 milioni di euro, che non hanno cessato l’attività prima del 31 marzo 2020. Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato di aprile 2020 sia sceso del 33% rispetto a quello di aprile 2019 e a chi abbia iniziato l’attività a partire dal primo gennaio 2019. L’ammontare del contributo è calcolato applicando una percentuale alla differenza fra il fatturato di aprile 2020 e aprile 2019;
  • art. 35 - Garanzia sull’assicurazione dei crediti commerciali. Viene creato uno strumento di “riassicurazione” di Stato, in analogia con quelli adottati o in via di adozione in altri Paesi Europei. Con uno stanziamento a favore delle imprese di assicurazione dei crediti commerciali a breve termine, si vuole evitare che le perdite attese a seguito dello shock da Covid-19 portino a una notevole contrazione delle linee di credito commerciale in favore delle imprese e garantite dalle compagnie di assicurazioni, che ora potranno accedere allo strumento di garanzia previsto a beneficio di chi ha contratto la polizza credito (il fornitore) e dei relativi clienti (le imprese della filiera debitrici);
  • art. 38 - Rafforzamento dell’ecosistema delle start-up innovative. Vengono stanziati in totale 500 mln di euro. Emerge in particolare la necessità di un sostegno pubblico alle startup innovative con uno strumento agevolativo di conversione del prestito con l’ingresso di un investitore nel capitale sociale a aumento di capitale. Si incrementa la dotazione al Fondo di sostegno al venture capital con risorse aggiuntive per 200 milioni per l’anno in corso. Riservati ulteriori 200 milioni aggiuntivi al Fondo di garanzia Pmi a favore delle startup innovative, e prevista una detrazione d’imposta pari al 50% per chi investe in una startup innovativa: l’investimento detraibile, in ciascun periodo d’imposta, non può eccedere i 100mila euro e deve essere mantenuto per almeno 3 anni. Medesima agevolazione anche per chi investe in Pmi innovative;
  • Titolo V - Misure per gli enti territoriali. Al fine di concorrere ad assicurare ai comuni, alle province e alle città metropolitane le risorse necessarie per l’espletamento delle funzioni fondamentali, per l’anno 2020, si istituisce un fondo presso il Ministero dell’interno con una dotazione di 3,5 miliardi di euro, da ripartire tra comuni, province e città metropolitane, entro il 10 luglio 2020 con decreto del Ministero dell’interno di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze sulla base della perdita di gettito e dei fabbisogni per le funzioni fondamentali. Al fine di assicurare una celere erogazione di risorse utili per fronteggiare l’emergenza sanitaria da COVID-19, si prevede di erogare il 30 per cento del fondo a titolo di acconto in proporzione alle entrate al 31 dicembre 2019, come risultanti dal SIOPE. Inoltre, si provvede al reintegro dei 400 milioni di euro del Fondo di solidarietà comunale utilizzati per l’emergenza alimentare e si anticipa l’erogazione del fondo sperimentale di riequilibrio per le province e le città metropolitane per l’anno 2020. Infine, si istituisce nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze un fondo, con una dotazione di 12 miliardi di euro, destinato a concedere anticipazioni a regioni, province autonome ed enti locali, che si trovino in uno stato di carenza di liquidità, al fine di far fronte al pagamento dei propri debiti di carattere commerciale certi, liquidi ed esigibili. Il fondo sarà articolato in due sezioni, una destinata ad assicurare la liquidità per il pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali e delle regioni e province autonome per debiti diversi da quelli finanziari e sanitari, l’altra per assicurare la liquidità a regioni e province autonome per il pagamento dei debiti degli enti del Servizio Sanitario Nazionale. La gestione delle due sezioni del Fondo è affidata alla Cassa depositi e prestiti, sulla base di una convenzione da stipulare tra il Ministero e la Cassa entro 10 giorni dall’entrata in vigore del decreto;
  • artt. 115/116 - Pagamento debiti della P.A. Viene istituito nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze un fondo, con una dotazione di 12 miliardi di euro, destinato a concedere anticipazioni a regioni, province autonome ed enti locali, che si trovino in uno stato di carenza di liquidità, al fine di far fronte al pagamento dei propri debiti di carattere commerciale certi, liquidi ed esigibili. Il fondo sarà articolato in due sezioni, una destinata ad assicurare la liquidità per il pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali e delle regioni e province autonome per debiti diversi da quelli finanziari e sanitari, l’altra per assicurare la liquidità a regioni e province autonome per il pagamento dei debiti degli enti del Servizio Sanitario Nazionale. La gestione delle due sezioni del Fondo è affidata alla Cassa depositi e prestiti;
  • 123 - Soppresse le clausole di salvaguardia in materia di IVA e accise. Vengono soppresse definitivamente, a partire dal 1° gennaio del 2021, le cosiddette “clausole di salvaguardia” che prevedono aumenti automatici delle aliquote dell’imposta sul valore aggiunto e di quelle in materia di accisa su taluni prodotti carburanti;
  • 133 - Rinvio Plastic Tax. L’entrata in vigore di Plastic Tax viene rinviata al 1° gennaio 2021;
  • 138 - Termini per approvazione TARI 2020. Vengono allineati i termini di approvazione delle tariffe e delle aliquote TARI e IMU con il termine di approvazione del bilancio di previsione 2020 (31 luglio 2020);
  • 147 - Innalzato il limite delle compensazioni fiscali. A decorrere dall'anno 2020, il limite per la compensazione orizzontale è elevato da 700 mila a 1 milione di euro;
  • 149 - Sospensione pagamenti per avvisi bonari e avvisi di accertamento. Rimessione in termini per i pagamenti in scadenza tra l’8 marzo e il giorno antecedente all’entrata in vigore del decreto, anche per le rateazioni in corso delle somme chieste mediante le comunicazioni degli esiti del controllo formale (avvisi bonari). I versamenti potranno essere effettuati entro il 16 settembre in unica soluzione o in quattro rate mensili a partire dal mese di settembre;
  • 145 - Sospensione della compensazione tra credito imposta e debito iscritto a ruolo. Si consente di effettuare i rimborsi nei confronti di tutti i contribuenti senza applicare la procedura di compensazione con i debiti iscritti a ruolo;
  • 228 - Misure urgenti in materia di valutazione di impatto ambientale. L'articolo reca misure volte alla riorganizzazione degli organi di supporto “tecnico-giuridico” della Commissione VIA-Vas. A causa dell’emergenza Covid-19 è stato impossibile procedere a costituire il Comitato tecnico istruttorio con l’effetto che la nuova Commissione VIA-VAS non si è potuta insediare e prosegue quindi ad operare, in deroga e solo per alcuni tipi di valutazione, la Commissione già scaduta con il rischio di comportare un significativo ritardo nel rilascio dei pareri necessari per assicurare l’avvio di lavori strategici per il Paese. Viene, pertanto, soppresso il Comitato tecnico istruttorio, le cui competenze si ritiene siano di fatto assorbite da quelle dei membri della Commissione.

    Per le misure in materia di lavoro e trasporto e altro si rimanda alla lettura della nota di Confindustria.

 
 
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