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21/05/2020 Indicazioni ministeriali sulle misure da rispettare anche per le attività economiche - Circolare MIT 15350/117 del 19 maggio 2020

Facciamo seguito alla ns. Informativa  riportata in calce per un ulteriore aggiornamento. Si informa infatti che alle disposizioni ,contenenti le misure da rispettare per gli spostamenti personali e la ripresa delle attività produttive, 

previste dal DL  33 del 16 maggio e inoltre approfondite dal DPCM 17 maggio 2020,si aggiungono le indicazioni applicative della Circolare del Ministero dell'Interno n. 15351/117 del 19 maggio 2020 (allegata) che fornisce ulteriori chiarimenti in merito ai profili applicativi in tema di ripresa delle attività produttive e sociali.

Inviando alla lettura attenta della Circolare ai fini di adeguare i propri comportamenti, ci soffermiamo nel richiamare le misure che interessano in particolare le attività produttive.

  • Si ribadisce il concetto che le attività economiche devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida , idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle Regioni e Provincie autonome, nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o linee guida nazionali (art. 1, comma 14, D.L. 33/2020). In assenza di linee guida e protocolli regionali, vengono applicati quelli a livello nazionale.
  • Viene previsto che, per la verifica della sussistenza delle condizioni richieste per lo svolgimento delle attività aziendali, un sistema ancora basato su un regime di controlli sull’osservanza delle prescrizioni contenute nei documenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, affidando alle autonomie regionali le misure finalizzate alla prevenzione del contagio
  • Si affida alle Regioni la funzione di monitoraggio dell’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori  e , in relazione atale andamento,le condizioni di adeguatezza del sistema sanitario regionale, a garanzia dello svolgimento in sicurezza delle attività produttive.
  • Si ricorda che il caso di mancato rispetto dei contenuti dei protocolli e delle linee guida regionali, o, in assenza, nazionali, che non assicuri adeguati livelli di protezione, determina la sospensione dell’attività economica  o produttiva fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
  • Per casi in cu la violazione sia commessa nell’esercizio di una attività di impresa è prevista la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni, nonché la possibilità per l’organo accertatore , ove necessario di impedire la prosecuzione o reiterazione della violazione, di disporre la chiusura provvisoria dell’attività o dell’esercizio per una durata non superiore a 5 giorni, eventualmente da scomputare sulla sanzione accessoria definitivamente irrogata.
  • Per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro gli stessi Prefetti potranno avvalersi dell’ispettorato nazionale del lavoro, nelle articolazioni territoriali, e del comando dei Carabinieri e del personale di Polizia locale e delle Forze armate.

   Per tutto il resto si rinvia alla lettura della Circolare.


-------- Messaggio Inoltrato --------

Oggetto: Info/77/MISURE COVID-19/Riprendono gli spostamenti e le attività economiche- DL 16 maggio 2020 n. 33
Data: Tue, 19 May 2020 12:14:49 +0200
Mittente: Associazione Amis Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

SICUREZZA-COVID-19/ ULTERIORI MISURE PER GLI SPOSTAMENTI E LA RIPRESA DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

D.L. N. 33 DEL 16 MAGGIO 2020

Con il nuovo decreto legge del 16 maggio 2020 n. 33 sulla G.U. n. 125 del 16 maggio 2020 il Governo sancisce le nuove ulteriori  misure per entrare nel pieno della  “fase 2” che saranno in vigore nel periodo compreso tra il 18 maggio e il 31 luglio 2020.

In sostanza vengono  disposte:

  •  la ripresa di tutte le attività economiche, produttive e sociali. E' importante rilevare che il decreto legge prevede che la ripresa delle attività economiche, produttive e sociali dovrà avvenire nel rispetto di protocolli idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o linee guida adottati a livello nazionale. In assenza dei protocolli regionali, si applicano i protocolli o le linee guida adottati a livello nazionale. Il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida, che non assicuri adeguati livelli di protezione, determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza, 
  • una serie di prescrizioni riguardanti gli spostamenti all'interno del territorio regionale o tra regioni diversenonché da e per l’estero. Evidenziamo che è demandato ad un DPCM la concreta attuazione delle maggiori misure previste in questo provvedimento (v. DPCM 17 maggio 2020 allegato alla InfoANITA(53)/SICUREZZA/SPOSTAMENTI7COVID-19/….,appena inviata) 
  •  Il provvedimento, inoltre, detta una serie di prescrizioni  per le persone fisiche relativamente agli  spostamenti all'interno del territorio regionale o tra regioni diverse:

- a partire dal 18 maggio non sussistono più limitazioni per gli spostamenti all’interno della stessa regione;

- fino al 2 giugno 2020 sono vietati gli spostamenti in una regione diversa e da e per l’estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute e ferma restando la possibilità di rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

- dal 3 giugno 2020 non esistono più limitazioni per gli spostamenti sull’intero territorio nazionale e  da e per l’estero, sempre  salvo limitazioni che potranno essere adottate in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree.

  • Per quanto attiene alle sanzioni per l’inosservanza delle disposizioni del decreto legge è prevista una sanzione pecuniaria da 400 a 3 mila euro e, nel caso in cui la violazione sia commessa nell’esercizio dell’attività di impresa , è applicabile anche la sanzione accessoria di chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni.

In allegato il testo del DL

 
 
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