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17/04/2020 Sicurezza sul lavoro e rispetto negli ambienti di lavoro delle misure per il contenimento dell'emergenza Covid-19. Previsti controlli dalle prefetture tramite ASUR

Come di consueto forniamo informative anche su questione diverse dalla disciplina della gestione rifiuti ma tuttavia utili per le aziende.

In previsione della continuazione comunque ripresa a presto (ce l’auguriamo) a pieno regime delle attività lavorative nelle aziende è IMPORTANTE ricordare l’obbligo del   rispetto delle regole di sicurezza del protocollo condiviso tra Governo e sindacat iper il contenimento dell’emergenza epidemiologica.

Questo è stabilito dalla legge infatti è ribadito anche nell’ultimo DPCM 10 aprile 2020  all’art. 2, comma 10 “ le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra Governo e parti sociali ”

Si ricorda inoltre che il rischio derivante dall’epidemia di coronavirus può essere qualificato come rischio biologico generico: a questo proposito, si osserva che gli artt. 266 e 267 del DLgs. 81/2008 (Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro) dispongono, in capo al datore di lavoro, l’obbligo di tutelare i dipendenti dall’esposizione agli agenti biologici, ossia da qualsiasi microorganismo che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni.

Pertanto, a continuità delle informative derivate diffuse sulla questione (sotto riportate), si rimanda il testo del protocollo ufficiale del 14 marzo 2020 e  un quadro sintetico illustrativo delle misure di prevenzione redatto dalla rubrica Fiscal Focus (questo ad uso riservato)

Come prima sintesi si evidenzia alcuni delle principali misure da osservare quali:  

  • Sul datore di lavoro, quale responsabile della prevenzione e della protezione dal rischio biologico, gravano gli obblighi d’informazione, prevenzione e protezione dei lavoratori.
    Ta le misure di prevenzione rientrano i provvedimenti volti ad evitare il rischio biologico:

 

  • la chiusura degli spazi comuni;
  • la misurazione della temperatura all’ingresso in azienda;
  • l’adozione di un’organizzazione dell’attività tale da impedire i contatti interpersonali con gli altri lavoratori, i clienti ed i fornitori, come il ricorso allo smart working o lo spostamento delle postazioni.

Ø       Le misure di protezione non evitano “alla radice” il rischio epidemiologico, ma lo limitano; si annoverano tra le misure di protezione:

 

  • i dispositivi di protezione individuale da far indossare ai lavoratori: guanti, mascherine, occhiali, indumenti protettivi;
  • le attività necessarie per sanificare gli ambienti;
  • l’installazione di erogatori di gel antibatterici;
  • l’adozione di piccole pause con continuità per consentire ai lavoratori ripetuti lavaggi;
  • il frequente ricambio d’aria;

Per tutto il testo si rimanda alla documentazione in allegato.

 

Inoltre si ricorda, come nella informativa sotto riportata il Protocollo condiviso negli ambienti di lavoro  del settore dei servizi di igiene ambientale.

 

-------- Messaggio Inoltrato --------

Oggetto: Info/42/PROTOCOLLO CONDIVISO PER CONTENIMENTO DIFFUSIONE COVID-19 NEGLI AMBIENTI DI LAVORO SETTORE SERVIZI AMBIENTALI
Data: Fri, 20 Mar 2020 17:24:18 +0100
Mittente: Associazione Amis Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

PROTOCOLLO CONDIVISO CONTENIMENTO DIFFUSIONE COVID-19 NEGLI AMBIENTI DI LAVORO DEL SETTORE SERVIZI IGIENE AMBIENTALE

Poichè di intetresse delle aziende associate, facciamo seguito alla nostra mail del 16.03.20 per aggiornare sulle importanti informazioni sul  "Protocollo condiviso dalle parti sociali" e rimandiamo la  circolare di FISE sul Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure di contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, questo specifico del settore dei servizi ambientali (in allegato)

Avviso comune 19 marzo 2020 sottoscritto dalle Parti Sociali del settore servizi ambientali

È stato condiviso in giornata l’allegato Protocollo tra tutte le Associazioni Datoriali (FISE-ASSOAMBIENTE, UTILITALIA, CISAMBIENTE, LEGACOOP, CONFCOOPERATIVE) e le Organizzazioni Sindacali di categoria.

Con la sottoscrizione del Protocollo 19 marzo 2020 le Parti Sociali del settore intendono, nei limiti del possibile, contribuire a “tutelare i lavoratori impiegati, garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale e contribuire al superamento dell’emergenza sanitaria”, sulla scorta peraltro di quanto già fatto il 14 marzo u.s. dalle Confederazioni Sindacali e da Confindustria, Confapi, Confartigianato con il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” (v. circolare associativa n. 069 del 16.03.2020).

Fermo rimanendo che il Protocollo è per sua natura suscettibile di integrazioni e modifiche periodiche alla luce degli sviluppi dell’emergenza, le Parti sociali hanno, in sintesi:

  • chiarito, anche alla luce di quanto previsto nel Protocollo interconfederale del 14 marzo u.s. che prevedeva la sospensione o annullamento di tutte le trasferte e viaggi di lavoro che “sono consentiti anche gli spostamenti normalmente effettuati dai lavoratori per l’esecuzione del servizio assegnato (spostamenti tra cantieri) nonché per i sopralluoghi effettuati dai Responsabili per verificare lo svolgimento del servizio da parte del personale operativo”;
  • invitato il Governo, i Ministeri competenti, la Protezione Civile, le Regioni e l’ANCI a garantire l’approvvigionamento dei DPI e di ogni altro bene necessario al pieno funzionamento della raccolta dei rifiuti e degli impianti;
  • invitato le medesime Istituzioni a sospendere le procedure di appalto già bandite, prorogando le attuali gestioni;
  • costituito un comitato nazionale per esaminare ed affrontare le tematiche relative a salute e sicurezza e consentire ai territori una gestione più informata e meno conflittuale, ponendosi come entità di mediazione di eventuali situazioni critiche;
  • condiviso la costituzione nelle aziende di un comitato per la verifica e l’attuazione del Protocollo, con i soggetti sindacali competenti, garantendo informazione e coinvolgimento di tutti i soggetti interessati ai fini di una efficace gestione emergenziale dell’organizzazione del lavoro e della sicurezza e salute sul luogo di lavoro;
  • condiviso che le assenze dovute alla patologia da COVID-19 e quelle qualificate come malattia ai sensi delle leggi emergenziali non siano utili al fini del computo del periodo di conservazione del posto di cui all’articolo 46 lett. B) ed alla regolamentazione per malattia di breve durata di cui all’art. 46, lett. C) del CCNL 6.12.2016, in coerenza con quanto previsto dall’articolo 26 del decreto-legge n. 18/2020, in vigore da ieri;
  • condiviso di sospendere temporaneamente le procedure contrattuali e che richiedono accordo sindacale ai sensi dell’articolo 2, lettera D, del CCNL 6.12.2016 relative alla modifica degli orari quali nastri orari, durata massima orario giornaliero e settimanali e delle turnazioni (sfalsamento turni, orari differenziati) ed alla programmazione del periodo feriale, limitandosi ad una preventiva informazione e consultazione.

Come possibili misure di prevenzione e contenimento del contagio, inoltre le Parti hanno condiviso di:

  • sospendere le attività dei reparti aziendali non indispensabili;
  • privilegiare ove operativamente possibile, la modalità operativa del lavoro agile;
  • utilizzare ferie e congedi retribuiti pregressi o maturati, nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva, previa informativa dei soggetti sindacali competenti;
  • attivare gli ammortizzatori sociali di legge;
  • diffondere norme di buone pratiche di igiene, fornendo informazioni necessarie e dotando ogni sede degli appositi DPI, dei prodotti per la sanificazione personale, dei mezzi, delle attrezzature e dei luoghi di lavoro, oltre che operare nell’organizzazione del lavoro e dei turni per diminuire le occasioni di contatto tra i lavoratori e permettere, nel tempo intercorrente, frequenti azioni di sanificazione; qualora le aziende fossero impossibilitate a reperire il materiale, darne immediata comunicazione al Comitato per la verifica e l’attuazione del Protocollo ed alle autorità competenti;
  • chiedere alle Amministrazioni competenti la sospensione e/o limitazione di tutte le attività non essenziali e che comportino un contatto diretto fra operatore e cittadino;
  • aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi in relazione al rischio associato all’infezione da SARS-CoV-2 e le relative procedure interne, qualora ciò sia ritenuto necessario alla luce delle valutazioni del datore di lavoro.

Nel rinviare al testo dell’avviso comune, in allegato alla presente, per ulteriori dettagli, si rimane a disposizione per informazioni ed aggiornamenti.


-------- Messaggio Inoltrato --------

Oggetto: Info/39/03.207CORONAVIRUS: PARTONO I CONTROLLI PER LE IMPRESE.-A CHECK-LIST DELLA REGIONE MARCHE
Data: Wed, 18 Mar 2020 10:37:06 +0100
Mittente: Amis Rifiuti - info Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
A: AMIS Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

CORONAVIRUS: PARTONO I CONTROLLI PER LE IMPRESE. LA REGIONE MARCHE HA ELABORATO UNA CHEK-LIST PER IL RISPETTO DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI

Sull'argomento "comportamenti delle imprese in tempo di coronavirus", facciamo seguito alla info già inviata (e sotto riportatata) informando che stanno scattando i controlli alle imprese in tutte le regioni.

In particolare riportiamo quanto pubblicato sul sito della Regione Marche riguardo ai controlli sulle imprese rimaste aperte, perchè rispettino i nuovi standar di sicurezza sanitaria.

Per il rispetto della sicurezza Covid 19 dei lavoratori all'interno delle imprese, la Regione Marche, come preannunciato ieri dal presidente Luca Ceriscioli, sta mettendo in atto una serie di controlli e di verifiche e Check-list per orientare i lavoratori (anche in allegato)

http://www.regione.marche.it/News-ed-Eventi/Post/60846/Coronavirus-check-list-per-le-imprese-per-il-rispetto-della-sicurezza-dei-lavoratori 

 
 
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