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18/05/2020 Indicazioni SNPA-ISPRA sulla gestione rifiuti costituiti da DPI usati (mascherine, guanti) - Covid-19

L’ISPRA, nel sito, ha pubblicato (documento allegato) le indicazioni per la classificazione e la corretta gestione, smaltimento compreso, dei rifiuti DPI usati (mascherine e guanti), soprattutto in relazione a quelli provenienti dalle attività produttive.

Rimandando alla lettura della nota redatta da SNPA-ISPRA per le deduzioni e conclusioni in merito alla classificazione e gestione di tale tipologia di rifiuti, che, alla ripresa delle attività produttiv,e sono in aumento esponenziale,  in sentesi evidenziamo:

·        ISPRA precisa che nella fattispecie il rifiuto non è ascrivibile ad uno specifico settore produttivo ma può essere prodotto nell’ambito di un qualunque processo economico e quindi il criterio di individuazione del CER è quello in funzione del prodotto;

·        per le utenze domestiche e per le utenze produttive e commerciali assimilate alle utenze domestiche (anche a seguito di specifiche ordinanze regionali) valgono le indicazioni SNP-ISPRA già fornite in fase di lockdown (v. ns. info precedenti  in merito ma le indicazioni sono riassunte anche questa stessa nota), tenendo conto anche dei singoli disposizioni emanate a livello regionale;

·        per le utenze produttive non assimilate, l’attribuzione del pertinente codice rimane in capo al produttore,  tuttavia, “solo ove sia possibile, escludere, con ragionevole certezza, sulla base delle informazioni e delle evidenze disponibili il potenziale rischio infettivo, sarà possibile procedere alla identificazione del rifiuto attraverso il codice EER 15 02 03”. Fra gli elementi di valutazione indicati per escludere l’attribuzione del  CER pericoloso 150202* si prevede l’utilizzo di sistemi di sterilizzazione dei rifiuti o procedure di quarantena;

·        per le utenze sanitarie si applica quanto disposto dal DPR 25472003 che individua la corretta codifica nel capitolo CER 18, sia ai fini della classificazione che per le relative modalità di gestione;

·        il documento riporta inoltre stime della produzione degli stessi e dati sulla gestione dei rifiuti sanitari a rischio infettivo.

Va precisato che queste sono le indicazioni generali di ISPRA, salvaguardando tuttavia le decisioni di ogni Regione in merito,alcune delle quali si sono, nello specifico, espresse anche riguardo all’assimilazione delle utenze produttive  a quelle domestiche, pertanto invitiamo le aziende controllare le ordinanze emanante nella propria Regione .

A tal proposito si ricorda che sulla home page del sito http://www.amisrifiuti.org/ c’è il link per accedere a tutti i provvedimenti regionali oltre a quelli del Governo e Protezione Civile in materia di covid-19

 
 
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