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06/04/2020 Gestione rifiuti in emergenza Covid-19- le ordinanze regionali contingibili e urgenti

Ritorniamo sull’argomento (si veda informative riportate in calce alla presente) delle ordinanze regionali emanate a seguito della  circolare del MATTM indirizzata alle Regioni e alle Province autonome, recante una serie di indicazioni per superare le criticità nella gestione dei rifiuti per effetto dell’emergenza COVID-19, per completare (anche per le aziende territorialmente interessate) la diffusione dei provvedimenti regionali  fin qui emanati e per fornire  anche un quadro di come alcune regioni abbiano recepito le indicazioni  ministeriali.

Alcune Regioni, quali Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Marche (su quest’ultima abbiamo diffuso apposita informativa sempre riportata in calce) hanno emanato proprie ordinanze (allegate in formato Zip) contenenti misure straordinarie, temporanee e speciali di gestione dei rifiuti anche in deroga alle disposizioni vigenti, che interessano tutto il relativo territorio regionale.

Dello stesso tenore, seppur emanate antecedentemente alla circolare ministeriale, sono state le Ordinanze delle regioni: Liguria, Emilia Romagna, Abruzzo e Sicilia.

Tutte le sopracitate Ordinanze prevedono specifiche prescrizioni per i titolari degli impianti presenti sul relativo territorio riguardanti sia la possibilità di derogare alle proprie prescrizioni autorizzative sia le relative modalità di comunicazione all’autorità competente.

Non tutte le Regioni hanno adottato le stesse misure oggetto di deroga, ma ci sono state evidenti  differenziazioni tra regione e regione, tuttavia si riporta un elenco semplificativo delle  misure n particolare (in neretto le misure recepite dalla Regione Marche):

  • la possibilità, compatibilmente con la potenzialità nominale dell’impianto, di incremento delle capacità autorizzate degli impianti di recupero e smaltimento che trattano specifici codici di rifiuti;
  • l’inserimento nell’elenco dei rifiuti conferibili presso le discariche per rifiuti non pericolosi, anche in deroga ai criteri di ammissibili di specifici codici EER;
  • l’incremento della durata del deposito dei rifiuti urbani presso i centri di raccolta nonché specifiche disposizioni sugli stessi CdR;
  • l’incremento dei limiti temporali e quantitativi previsti per il deposito temporaneo di cui all’articolo 183 comma 1) lettera aa) del decreto legislativo 152/2006 presso il luogo di produzione;
  • la possibilità per i gestori delle discariche per rifiuti non pericolosi di ricevere rifiuti indifferenziati, di cui al codice EER 200301, senza alcun trattamento preliminare;
  • la possibilità di aumentare la capacità annua di stoccaggio, nonché quella istantanea, (quasi tutte le Regioni nell’ordine del 20%); deroga che si applica anche ai titolari delle operazioni di recupero ai sensi degli artt. 214 e 216 del D.lgs. 152/06;
  • l’incremento della capacità autorizzata degli inceneritori, con l’indicazione di inviare prioritariamente a incenerimento i rifiuti prodotti sul territorio regionale ed in particolare i rifiuti indifferenziati.

Ciascuna Ordinanza prescrive le modalità di comunicazione delle deroghe di cui il gestore intende avvalersi, nonché il rispetto delle condizioni per poter esercitare l’esercizio di deroga.


-------- Messaggio Inoltrato --------

Oggetto:

Info/50/04.20/ RACCOLTA PROVVEDIMENTI REGIONALI E STATALI PER EMERGENZA COVID-19

Data:

Thu, 2 Apr 2020 10:35:14 +0200

Mittente:

Associazione Amis Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

RACCOLTA PROVVEDIMENTI REGIONALI E STATALI EMESSI SU EMERGENZA COVID-19

A completamento   di quanto inviato nella ns. informativa (riportata incalce) sull'ordinanza della Regione Marche in merito alla gestione rifiuti in emergenza Covid-19, per completezza si rende disponibile il documento  realizzato da NOMOS-Centro Studi Parlamentari che contiene una raccolta di tutti i provvedimenti adottati dalle regioni sia di carattere sanitario che sulla gestione rifiuti.

Il Documento, per ora aggiornato a martedì 31 marzo 2020,  contiene anche tutti i provvedimenti statali finora emanati per fronteggiare l'emergenza.

E' una utile banca dati per visionare i provvedimenti di interesse o accedendo al link su

Coronavirus: le disposizioni adottate da Governo e Regioni”  

 cliccando sul bottone DOWNLOAD o anche sui singoli link dei provvedimenti di interesse nel documento allegato alla presente.

Il 01/04/2020 15:35, Associazione Amis ha scritto:

 

ORDINANZA REGIONE MARCHE PER GESTIONE RIFIUTI EMERGENZA COVID-19- PREVISTA POSSIBILITA' DI AUMENTI DELLA CAPACITA' DEGLI STOCCAGGIA SEGNALAZIONE DELL'IMPIANTO E PREVIA PRESENTAZIONE DI SCIA

Facciamo seguito a quanto informato ieri nella circolare riportata in calce per allegare il testo ufficiale dell’Ordinanza della Regione Marche, annunciata, e che divverà operativa da domani 2 aprile.

Come avevamo anticipato l’ordinanza dispone che ,”con specifico riferimento alle operazioni di gestione rifiuti D15 ( deposito preliminare) e R13 (Messa in riserva), è consentito apportare modifiche  alle autorizzazioni vigenti limitatamente ai valori della capacità annua di stoccaggio, nonché quella istantanea, entro un limite massimo comunque inferiore al 50%”, purché ciò non rappresenti modifica sostanziale.

Questo dovrà avvenire previa segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), da parte dell’impianto, preventivamente indirizzata all’Autorità competente nonché alla Prefettura, all’Agenzia provinciale per dell’ambiente territorialmente competente  e ai Vigili del fuoco, inoltre deve essere accompagnata da una relazione, a firma di tecnico abilitato e competente, che asseveri, oltre al rispetto di quanto indicato nell’autorizzazione in essere, i quantitativi di rifiuti oggetto di richiesta di aumento e il rispetto di una serie di condizioni specificamente elencate.

Per le deroghe ai  depositi temporanei presso il produttore (fino al massimo del raddoppio del quantitativo e fino alla durata di 18 mesi) dovranno intervenire i presidenti delle Provincie territorialmente interessate tramite ordinanza.

Mentre compete ai Comuni l’adozione di ordinanze atte a consentire il deposito dei rifiuti urbani presso i centri di raccolta fino ad una durata doppia di quella attualmente permessa.

Per il resto invitiamo quanti interessati ad una attenta lettura dell’ordinanza regionale in allegato.


-------- Messaggio Inoltrato --------

Oggetto:

Info/47(R)/03.20/PER IMPIANTI NELLA REGIONE MARCHE- EMERGENZA STOCCAGGI: IN ARRIVO ORDINANZA REGIONALE ATTUATIVA DELLA OCIRCOLARE MINISTERO DELL'AMBIENTE PER GESTIONE RIFIUTI EMERGENZA COVID-19

Data:

Tue, 31 Mar 2020 13:12:06 +0200

Mittente:

Associazione Amis Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

 

PER GLI IMPIANTI CON SEDE NELLA REGIONE MARCHE: AGGIORNAMENTO SUGLI EFFETTI DELLA CIRCOLARE MINIAMBIENTE

IN ARRIVO UN’ORDINANZA DELLA REGIONE MARCHE PER  LE CRITICITÀ DEGLI STOCCAGGI PER L’EMERGENZA COVID-19

 Facciamo seguito a quanto già comunicato nella nostra infoAMIS, riportata in calce, per informare gli operatori della regione interessati che abbiamo appena avuto notizia, in via informale, dalla Regione della prossima uscita di una Ordinanza del Presidente della Regione Marche di recepimento delle indicazioni previste dalla Circolare del Ministero dell’Ambiente (di cui all’informativa sotto riportata) .

L’ordinanza dovrebbe recepire, in particolar modo per quanto di interesse della categoria, il punto 1, relativo alla capacita di stoccaggio, contenente la possibilità, con specifico riferimento alle operazioni di gestione dei rifiuti D15 (Deposito preliminare) e R13 (Messa in riserva), di un aumento “della capacità annua di stoccaggio, nonché di quella istantanea, entro un limite massimo comunque inferiore al 50%”, e “per il tempo strettamente connesso con la gestione dell’emergenza” a seguito di segnalazione da parte dell’impianto interessato con presentazione, alle autorità preposte,  di SCIA (Segnalazione certificata inizio attività) e da una relazione che asseveri il rispetto delle determinate condizioni (come indicato nella circolare).

Si precisa che, non essendoci nella circolare del Miniambiente una distinzione fra le varie tipologie di rifiuti in stoccaggio, ad ora si ritiene che questa possibilità riguardi tutti gli impianti di stoccaggio in D 15 e R13 anche di rifiuti speciali, purché siano  in reale difficoltà di conferire i rifiuti agli impianti di destinazione per effetto della situazione di emergenza Covid-19. 

Questo è quanto ci è concesso di anticipare con riserva di confermare e dettagliare  i contenuti non appena saremo in possesso del testo ufficiale dell’ordinanza regionale.

Abbiamo ritenuto di anticipare quanto sopra, se pur non formalmente documentato, per consigliare intanto quanti interessati alla questione di fare le opportune valutazione e prepararsi alla predisposizione della  documentazione SCIA .

Ci aggiorniamo ai successivi sviluppi a seguito all’ufficializzazione del provvedimento  regionale atteso.

 
 
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