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02/04/2020 Raccolta provvedimenti regionali e statali emessi su emergenza Covid-19

A completamento   di quanto inviato nella ns. informativa (riportata incalce) sull'ordinanza della Regione Marche in merito alla gestione rifiuti in emergenza Covid-19, per completezza si rende disponibile il documento realizzato da NOMOS-Centro Studi Parlamentari che contiene una raccolta di tutti i provvedimenti adottati dalle regioni sia di carattere sanitario che sulla gestione rifiuti.

Il Documento, per ora aggiornato a martedì 31 marzo 2020,  contiene anche tutti i provvedimenti statali finora emanati per fronteggiare l'emergenza.

E' una utile banca dati per visionare i provvedimenti di interesse o accedendo al link su

Coronavirus: le disposizioni adottate da Governo e Regioni”  

 cliccando sul bottone DOWNLOAD o anche sui singoli link dei provvedimenti di interesse nel documento allegato alla presente.

 

ORDINANZA REGIONE MARCHE PER GESTIONE RIFIUTI EMERGENZA COVID-19- PREVISTA POSSIBILITA' DI AUMENTI DELLA CAPACITA' DEGLI STOCCAGGIA SEGNALAZIONE DELL'IMPIANTO E PREVIA PRESENTAZIONE DI SCIA

Facciamo seguito a quanto informato ieri nella circolare riportata in calce per allegare il testo ufficiale dell’Ordinanza della Regione Marche, annunciata, e che divverà operativa da domani 2 aprile.

Come avevamo anticipato l’ordinanza dispone che ,”con specifico riferimento alle operazioni di gestione rifiuti D15 ( deposito preliminare) e R13 (Messa in riserva), è consentito apportare modifiche  alle autorizzazioni vigenti limitatamente ai valori della capacità annua di stoccaggio, nonché quella istantanea, entro un limite massimo comunque inferiore al 50%”, purché ciò non rappresenti modifica sostanziale.

Questo dovrà avvenire previa segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), da parte dell’impianto, preventivamente indirizzata all’Autorità competente nonché alla Prefettura, all’Agenzia provinciale per dell’ambiente territorialmente competente  e ai Vigili del fuoco, inoltre deve essere accompagnata da una relazione, a firma di tecnico abilitato e competente, che asseveri, oltre al rispetto di quanto indicato nell’autorizzazione in essere, i quantitativi di rifiuti oggetto di richiesta di aumento e il rispetto di una serie di condizioni specificamente elencate.

Per le deroghe ai  depositi temporanei presso il produttore (fino al massimo del raddoppio del quantitativo e fino alla durata di 18 mesi) dovranno intervenire i presidenti delle Provincie territorialmente interessate tramite ordinanza.

Mentre compete ai Comuni l’adozione di ordinanze atte a consentire il deposito dei rifiuti urbani presso i centri di raccolta fino ad una durata doppia di quella attualmente permessa.

Per il resto invitiamo quanti interessati ad una attenta lettura dell’ordinanza regionale in allegato.


-------- Messaggio Inoltrato --------

Oggetto:

Info/47(R)/03.20/PER IMPIANTI NELLA REGIONE MARCHE- EMERGENZA STOCCAGGI: IN ARRIVO ORDINANZA REGIONALE ATTUATIVA DELLA OCIRCOLARE MINISTERO DELL'AMBIENTE PER GESTIONE RIFIUTI EMERGENZA COVID-19

Data:

Tue, 31 Mar 2020 13:12:06 +0200

Mittente:

Associazione Amis Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

 

PER GLI IMPIANTI CON SEDE NELLA REGIONE MARCHE: AGGIORNAMENTO SUGLI EFFETTI DELLA CIRCOLARE MINIAMBIENTE

IN ARRIVO UN’ORDINANZA DELLA REGIONE MARCHE PER  LE CRITICITA’ DEGLI STOCCAGGI PER L’EMERGENZA COVID-19

 

Facciamo seguito a quanto già comunicato nella nostra infoAMIS, riportata in calce, per informare gli operatori della regione interessati che abbiamo appena avuto notizia, in via informale, dalla Regione della prossima uscita di una Ordinanza del Presidente della Regione Marche di recepimento delle indicazioni previste dalla Circolare del Ministero dell’Ambiente (di cui all’informativa sotto riportata) .

L’ordinanza dovrebbe recepire, in particolar modo per quanto di interesse della categoria, il punto 1, relativo alla capacita di stoccaggio, contenente la possibilità, con specifico riferimento alle operazioni di gestione dei rifiuti D15 (Deposito preliminare) e R13 (Messa in riserva), di un aumento “della capacità annua di stoccaggio, nonché di quella istantanea, entro un limite massimo comunque inferiore al 50%”, e “per il tempo strettamente connesso con la gestione dell’emergenza” a seguito di segnalazione da parte dell’impianto interessato con presentazione, alle autorità preposte,  di SCIA (Segnalazione certificata inizio attività) e da una relazione che asseveri il rispetto delle determinate condizioni (come indicato nella circolare).

Si precisa che, non essendoci nella circolare del Miniambiente una distinzione fra le varie tipologie di rifiuti in stoccaggio, ad ora si ritiene che questa possibilità riguardi tutti gli impianti di stoccaggio in D 15 e R13 anche di rifiuti speciali, purché siano  in reale difficoltà di conferire i rifiuti agli impianti di destinazione per effetto della situazione di emergenza Covid-19. 

Questo è quanto ci è concesso di anticipare con riserva di confermare e dettagliare  i contenuti non appena saremo in possesso del testo ufficiale dell’ordinanza regionale.

Abbiamo ritenuto di anticipare quanto sopra, se pur non formalmente documentato, per consigliare intanto quanti interessati alla questione di fare le opportune valutazione e prepararsi alla predisposizione della  documentazione SCIA .

Ci aggiorniamo ai successivi sviluppi a seguito all’ufficializzazione del provvedimento  regionale atteso.

-------- Messaggio Inoltrato --------

Oggetto:

Info/45(R)/03.20/CIRCOLARE MINISTERO DELL'AMBIENTE PER GESTIONE RIFIUTI EMERGENZA COVID-19

Data:

Mon, 30 Mar 2020 16:07:23 +0200

Mittente:

Associazione Amis Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

 

LA CIRCOLARE  MINISTERO DELL’AMBIENTE CON LE INDICAZIONI PER REGIONI E PROVINCIE DI SCEGLIERE LO STRUMENTO DELL’ORDINANZA CONTINGIBILE E URGENTE PER RISOLVERE LE CRITICITA’ DI SMALTIMENTO PER L’EMERGENZA COVID-19

Facciamo seguito alla ns. informativa riporta tata in calce per informare che anche il Ministero dell’Ambiente ha recepito la necessità di dare indicazioni sull’aumento delle capacità di stoccaggio degli impianti a causa dell’emergenza COVID-19.

Con la Circolare (ancora non ufficializzata) in allegato, Il Ministero dell’Ambiente indica alle Regioni e Province la strada del ricorso allo “strumento dell’ordinanza contingibile e urgente per scongiurare “il concreto rischio dell’interruzione del servizio” ed evitare che l’emergenza coronavirus si trasformi in un’emergenza rifiuti.

Il Ministero  rilancia così le criticità anche sottolineate nei giorni scorsi  da Ispra e Snpa (infoAMIS sotto riportata), che sono dovute “sia alle differenti modalità di raccolta dei rifiuti provenienti dalle utenze domestiche a seguito delle indicazioni fornite dall’Istituto Superiore di Sanità” sia “alle difficoltà che si stanno riscontrando nella impossibilità di inviare i rifiuti prodotti verso gli altri Stati membri, anche in seguito alla scelta autonoma di alcuni impianti di adottare misure restrittive per il principio di precauzione”. Fattori che, nelle regioni non dotate di sufficiente capacita di smaltimento o recupero, potrebbero tradursi nella saturazione degli impianti di trattamento e quindi nella interruzione delle attività di raccolta.

Da qui le indicazioni del Ministero agli enti competenti, in cinque punti:

1.     Nel  primo, dedicato alla capacita di stoccaggio, si indica la possibilità, con specifico riferimento alle operazioni di gestione dei rifiuti D15 (Deposito preliminare) e R13 (Messa in riserva), di un aumento “della capacità annua di stoccaggio, nonché di quella istantanea, entro un limite massimo comunque inferiore al 50%”, a seguito di segnalazione certificata di inizio attività da parte dell’impianto e per il tempo strettamente connesso con la gestione dell’emergenza”

2.     Il secondo punto è dedicato al deposito temporaneo e chiarisce che le ordinanze “potrebbero consentire il deposito temporaneo di rifiuti fino ad un quantitativo massimo doppio di quello individuato dall’articolo 183, comma 1, lettera bb), punto 2, per il deposito temporaneo di rifiuti, mentre il limite temporale massimo non può avere durata superiore a 18 mesi”.

3.     Riguardo il “deposito dei rifiuti urbani presso i centri di raccolta comunali” il Ministero osserva che le ordinanze “potrebbero consentire il deposito dei rifiuti urbani presso i centri di raccolta comunali fino ad una durata doppia di quella individuata all’Allegato I, punto 7.1 del decreto 8 aprile 2008 nonché l’aumento della capacità annua ed istantanea di stoccaggio, nel limite massimo del 20%”.

4.     Per l’incenerimento il Ministero riconosce alle Regioni la possibilità di autorizzare gli impianti “a raggiungere la capacità termica massima valutata in sede di autorizzazione per garantire il prioritario avvio dei rifiuti urbani indifferenziati provenienti dalle abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, nonché per consentire il conferimento dei rifiuti urbani indifferenziati provenienti da abitazioni dove non soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena e per garantire la possibilità di destinare a incenerimento i fanghi di depurazione identificati con il codice 190805 dell’elenco europeo dei rifiuti”.

5.     Riguardo allo smaltimento in discarica  il Ministero ritiene possibile da parte delle autorità preposte “la modifica temporanea dell’autorizzazione per consentire il conferimento degli scarti derivanti dal trattamento dei rifiuti urbani, differenziati e indifferenziati, privi di possibili destinazioni alternative, a condizione che detti scarti non siano classificati come rifiuti pericolosi” così come il conferimento di rifiuti prodotti “dalle abitazioni in cui sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, assicurandone la sterilizzazione ovvero un trattamento derogatorio rispetto a quello ordinariamente previsto, che contempli: a) inserimento dei sacchetti integri all’interno di appositi big-bags omologati e certificati, aventi adeguate caratteristiche di resistenza per garantire la sicurezza nel trasporto e nello stoccaggio degli stessi in modo da evitare qualsiasi fuoriuscita del materiale; b) confinamento dei rifiuti de quibus in zone definite della discarica; c) copertura giornaliera con un adeguato strato di materiale protettivo, tale da evitare ogni forma di dispersione”.

Attendiamo fiduciosi la reazione delle Regioni e Provincie competenti.

Si allega la Circolare del Ministero dell'Ambiente e il documento con le indicazioni ISPRA

 
 
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